Tutte le donne di Prassagora

Tutte le donne di Prassagora
Pride and Prejudice, Jane Austen

venerdì 21 novembre 2025

Perchè "Little Women" ci fa ancora emozionare


Chi non conosce la storia di Piccole Donne?
Greta Gerwig è riuscita a creare un piccolo capolavoro, realizzando un nuovo adattamento cinematografico del più noto libro di Louisa May Alcott. Un'impresa non facile se pensiamo a quanti ne sono già stati realizzati: il primo nel 1940, l'ultimo nel 1994.
Ma perchè è indimenticabile? Racconta una piccola storia familiare, con le difficoltà, i sogni e le speranze di quattro sorelle. La regista ha detto come quel libro abbia fatto parte della sua vita da sempre, cosa che accomuna anche molte di noi. 
 
La filosofa Luisa Muraro scrive che Piccole donne è, innanzitutto, «un capolavoro di astuzia femminile» che per «centocinquant’anni è riuscito a farsi stampare, tradurre e raccomandare come un romanzo di formazione per giovinette di buona famiglia» e che «intanto riesce ad annunciare la fine del patriarcato». Si tratta della storia di quattro sorelle che crescono sotto la guida di una madre e in assenza del padre. Il padre è andato volontario in guerra, quella terribile e sanguinosa guerra di Secessione che ebbe luogo negli Stati Uniti intorno al 1860. Louisa May Alcott dice bene: "Gli uomini si stanno autoeliminando a forza di guerre. Resta vivo il simbolico delle donne". 
Le figure maschili rimangono sullo sfondo e si affacciano su un mondo di sole donne: non hanno il potere di turbare il loro centro focale. 
Le quattro sorelle ritraggono temperamenti molto diversi tra loro e la trama della storia si sviluppa proprio intorno al gioco tra queste differenze e non dipende, come molti pensano, solo dalla figura di Jo.
 
Azzeccata è la scelta dei personaggi tra cui spicca Saoirse Ronan, che nei panni di Jo è straordinaria, ci fa emozionare di nuovo come la prima volta leggendo il libro da bambine: la secondogenita anticonformista, aspirante scrittrice che vuole essere indipendente, fare la sua strada nel mondo, sempre legata alla famiglia, suo punto di riferimento, in particolare alla madre e alla sorella Beth. 
 
Jo sfrutta i suoi talenti letterari per provvedere alla sua famiglia: la scrittura è per lei una passione, ma anche una necessità finanziaria. Ogni sorella, a modo suo, seppur incastrata nella sfera domestica, ha aspirazioni e sogni di realizzazione di sé, che si scontrano di continuo con le poche opzioni riservate alle donne. Meg sogna un proprio focolare domestico, Jo di essere una scrittrice affermata, Beth vorrebbe essere una brava musicista, Amy una famosa pittrice.
 
Il matrimonio, di cui parla costantemente zia March, interpretata da una grande Meryl Streep che dà spessore e un certo sense of humour al suo personaggio nonostante il leit motiv «married or dead», specificando però che l’unica ragione per cui lei non è sposata è che è ricca, rappresenta una minaccia più che una promessa. 
 
Che cos’è il matrimonio in realtà, lo spiega bene Amy a Laurie: un semplice accordo finanziario, all’interno del quale i figli e il denaro che una donna guadagna diventano proprietà del marito.
In uno dei passaggi più dolorosi del film, Jo si chiede se abbia fatto bene a rifiutare le proposte di Laurie.
«Le donne hanno una mente e un’anima, e non soltanto un cuore. Sono ambiziose e di talento, non sono solo belle. Sono così stanca di sentire che l’amore e la famiglia sono le uniche cose per cui è fatta una donna»
La citazione è tratta da un altro libro di Louisa May Alcott, Rose in Bloom.
 



Diciamocelo chiaramente come funziona: il proprio desiderio di autonomia ha un costo (e anche la madre, a un certo punto, ricorda a Jo che è «arrabbiata quasi ogni giorno della sua vita»).
 
A poco a poco Greta Gerwig mescola il destino di Jo con quello dell’autrice, Louisa May Alcott, che non ha mai avuto figli, che non si è mai sposata e che ha avuto una vita davvero eccezionale, come attivista femminista e antischiavista, oltre che come scrittrice.
Ed è come se si raccontasse l'altra vita di Louisa, quella che avrebbe avuto se avesse scelto di sposarsi e crearsi un proprio nucleo familiare. 
 
Nel film il prof. Bauer è diverso da come si presenta nel libro. Su questo punto la trasposizione del 1994 era certo più aderente e ci presentava un uomo colto, ma molto più grande di Jo. Leggendo la storia chi non avrebbe voluto che fosse il matrimonio con Laurie, il giovane vicino di casa, musicista e ricco a segnare il finale della storia? 
Mentre la scelta dell'anticonformista Jo ricade su un uomo più vecchio, un professore tedesco di senza patrimonio ma di profonda cultura.
 
Da una parte Jo accontenta l'editore e la storia la vede sposata e sistemata; dall'altra è come se Jo non volesse nel proprio libro confermare che il destino delle donne sia unicamente legato al matrimonio, anche se alla fine lei ha trovato la sua dimensione come istitutrice, moglie e madre. 
Come a dirci che anche se è difficile trovare la propria strada non è necessario scegliere una sola etichetta per realizzarsi
Questo è un messaggio profondamente moderno da passare alle nostre giovani donne. Perchè per quanto siano passate diverse generazioni dai tempi di Little Women, è ancora difficile per le donne farsi strada, coltivare le proprie aspirazioni, conciliandole con la vita familiare. 

A maggior ragione questo accade in un Paese come il nostro, dove la donna se lavora (più del 50% non lo fa: spesso perchè non rientra nel mercato del lavoro dopo la maternità) è per stretta necessità, e se nel settore pubblico le differenze salariali non sono così spiccate, così non accade nel settore privato, in cui la lavoratrice guadagna mediamente il 20% in meno di un uomo per identiche mansioni e a cui spesso spetta portare il peso del menage familiare, in una situazione in cui l'offerta di servizi per l'infanzia è insufficiente a coprire la richiesta e in cui le cui rette gravano pesantemente sul bilancio medio di una famiglia, tale da rendere talvolta economicamente più sostenibile la scelta di rimanere a casa ad occuparsi dei figli. Naturalmente questo vale più per certe categorie, che per altre: nelle classi più elevate, il problema non si pone più di tanto, ma quando si valuta la percentuale di donne con figli  occupate delle classi meno abbienti, i dati ci dicono che siamo ancora lontani dalle pari opportunità.
 
Il refrain  che l'Italia non sia un Paese per giovani, in realtà è parziale: non è nemmeno tanto un Paese per donne che non intendono rinunciare alla propria carriera per costruire una famiglia.

Captain Marvel: il primo Avenger


La protagonista Carol Danvers, al di là della storia, dei superpoteri, degli effetti speciali, incarna un modello dirompente: il primo Avenger.
Offre allo spettatore venuto per un film di puro intrattenimento popolare un messaggio importante: non è il superpotere che la rende una Super Eroina, ma il coraggio e la tenacia di rialzarsi sempre quando cade. LA vita le riserva molte sfide, lei non vuole accontentarsi di fare quello che fanno tutte le altre, ma vuole seguire la sua strada, le piace la sfida, vuole diventare pilota.
E' una pioniera e come tutte le pioniere che aprono una strada nuova è dura, anzi durissima.
Ma a tutti quelli che la vedono cadere e le dicono: "Lascia perdere, non ce la fai" lei risponde con altrettanta caparbietà rialzandosi sempre, per quanto sia brutta la caduta.



Ci riprova e non demorde fino a quando non riesce a realizzare i suoi sogni, quando lotta per ciò che ritiene giusto.  Si rialza e combatte più di prima, con rinnovata determinazione.


 "Ho sempre combattuto con le mani dietro la schiena, che succederà quando le avrò completamente libere?"

Quante sono le Carol Danvers nel mondo? Tantissime.

Penso a Malala con la sua battaglia per l'istruzione femminile, a Greta con i suoi Fridays for future, a tante altre donne e giovani donne che nonostante la loro condizione marginale nella società stanno riuscendo a fare grandi cose in campi come l'istruzione, la scienza, il volontariato, la cultura.
 

Pensiamo a cosa potremmo fare se smettessimo di ascoltare chi ci dice che non ce la possiamo fare?

Go The Distance - Hercules Soundtrack | One Voice Children's Choir Cover...

Test Video AI Generativa

mercoledì 6 febbraio 2019

Il diritto delle donne a inseguire i propri sogni



Abbiamo il diritto a realizzare i nostri sogni, non solo ad essere figlie, madri e mogli.

Perchè una donna dovrebbe rinunciare ai propri sogni per la famiglia?
Non abbiamo il diritto a lottare per avere entrambi come gli uomini?
Questo significa essere femministe?
Penso che significhi rivendicare la parità dei diritti, diritto a una vita piena, alla realizzazione familiare e professionale, diritto ad avere uan famiglia e ad avere una carriera se la si vuole.
Non deve per forza ricadere solo su di noi la cura dei figli e della casa.

Una donna appagata sarà anche più serena e potrà portare ottimismo e positività nelle vite dei propri cari. Una donna piena di rimpianti potrebbe diventare infelice e depressa.
Non è giusto rinunciare ai propri sogni se non lo si sceglie liberamente.
Un mondo in cui una donna possa dire:
"Io posso farlo e lo farò se voglio".


Un mondo giusto è quello in cui sia uomini che donne abbiano pari diritto alla realizzazione personale, qualunque essa sia.
 
 

sabato 19 gennaio 2019

Imagine Europe

Il Futuro dell'Europa dei prossimi trent'anni sarà deciso anche in base agli equilibri dei vari schieramenti che usciranno dalle urne delle elezioni europee.

Ognuno di noi è chiamato a scegliere in queste elezioni quale direzione far prendere all'Unione Europea.
Ritengo che questo sia un tema cruciale, non solo per l'Europa ma anche e soprattutto per l'Italia, di cui forse non si coglie appieno la portata.

Su questo tema sono convinta che la direzione debba essere quella dell'Europa dei diritti e dei doveri, quella degli Stati Uniti d'Europa.

#FutureofEurope



Questo è il video in cui esprimo in inglese (sottotitolato) quale visione e quali temi a mio avviso siano quelli da portare avanti per l'Europa del 2050 e con cui partecipo al contest Imagine Europe 

Al momento sono l'unica italiana in lizza. Per partecipare c'è fino al 28 Febbraio.

Per chi volesse votare per me ecco il link a cui è possibile farlo:

Imagine Europe


venerdì 11 gennaio 2019

Perchè riguardo Titanic? Per "colpa" di Rose!



Anche a me come ad altri, assale l'obbligo morale di guardare Titanic quando lo danno in TV per l'ennesima volta.
Un film epico per musica, effetti speciali, sceneggiatura e fedele ricostruzione storica di uno dei più grandi disastri navali della storia moderna.



Però anche se ci siamo tutte innamorate di Leonardo di Caprio dal 1997, il motivo per cui lo guardo ancora oggi è Rose: una ribelle nata nel privilegio, ma legata agli obblighi sociali e familiari che avrebbero già definito tutta la sua vita senza che possa scegliere.
La tragedia le dà la possibilità di crearsi un nuovo futuro, molto diverso da quello che era previsto per lei. 

L'incontro con il suo primo amore la cambia e le dà il coraggio di prendere in mano la sua vita e scegliere un percorso diverso.
 

Non credete sia un messaggio bellissimo per una donna? 
La forza dell'amore che ti dà il coraggio che ti serve per essere te stessa e non adempiere agli obblighi sociali e familiari che il ruolo di figlia e di esponente di un ceto abbiente ti impone.
 

Kate Winslet interpreta alla perfezione questo personaggio. 
Rose è una donna colta, intelligente e sarcastica, una "pistola carica" come la definisce il personaggio di Molly Brown: una donna amante dell'arte e della filosofia, contro la cultura patriarcale dei primi del Novecento, in cui una donna dell'alta società deve solo essere graziosa, garbata e cortese. 

Non le occorre studiare: come spiega la madre, l'Università per una donna è utile per incontrare un buon marito e Rose questo l'ha già fatto.
Il suo dovere è sposare il più ricco sulla piazza ( il borioso e arrogante Caledon Hockley) per aiutare la famiglia e mettere al mondo tanti piccoli eredi per il marito.
 

Una scelta diversa per una donna in quel mondo non esisteva.
 

Non sposarsi voleva dire rimanere zitella entro pochi anni, un peso per la famiglia e lasciata alla carità dei parenti, una volta terminato il denaro, perché ovviamente era scandaloso che una donna di una certa classe sociale lavorasse.

Quanta strada abbiamo fatto dalla mentalità del Novecento?

E quanta ne rimane ancora da fare?  

Nel video Kate Winslet dimostra di essere più che mai vicina al tipo di donna che Rose DeWitt Bukater rappresenta: una donna forte e intelligente che trova in se stessa la forza per realizzare i propri sogni, contro chi le dice che non ce la può fare, che non sarà mai abbastanza.

Invece lei non ascolta nessuno e con il duro lavoro e il suo talento ottiene grandi risultati: alla faccia di chi le diceva: "non ce la puoi fare". 



Invece ora può dire con soddisfazione: 

"Guarda dove sono arrivata invece? 

Ho vinto un Oscar!"


Ciaone! (ma questo lo aggiungo io..)


 

"Dovete essere indistruttibili per fare quello che amate"

Kate Winslet


mercoledì 12 dicembre 2018

Artigianato artistico modenese: creazioni by Kiara



Girando per le bancarelle natalizie di artigianato a Castelnuovo Rangone, durante la trentesima edizione del SuperZampone mi sono imbattuta in Chiara e nelle sue creazioni.

Chiara è una ragazza con un dono e una passione particolare: realizza oggettistica in panno.
Usa solo le migliori materie prime (ad esempio non usa panno cinese, anche se sarebbe più economico, perchè troppo rigido e ruvido) realizzando preziosi oggetti di arredo, uno più bello dell'altro.
Ama a tal punto realizzare questi oggetti da averne fatto un'attività lavorativa in proprio, in tempi di crisi dell'occupazione giovanile.
La concorrenza è davvero spietata: ormai sono in molti a essersi reinventati nel settore dell'artigianato artistico.

E' così brava che penso sia giusto far conoscere le sue creazioni e la sua attività, magari dandole la visibilità che le serve per espandere la propria clientela, anche solo per orgoglio modenese.



Le sue creazioni le trovate su Facebook e Chiara realizza i suoi oggettini di artigianato artistico natalizio anche su commissione.

FB:  Creazioni by Kiara
 

giovedì 29 novembre 2018

Animali Fantastici e dove trovarli: i crimini di Grindelwald

ALLERTA SPOILER!

Finalmente è uscito l'atteso seconda parte della saga "Animali Fantastici e dove trovarli".
Qui facciamo conoscenza con Albus Silente, ancora giovane ma già Preside di Hogwarts (interpretato da un bravo Jude Law) e indiscusso mago più potente. Ritroviamo anche Grindelwald, sempre interpretato da un inquietante Johnny Depp.
Posso dirvi che da appassionata fan dei libri di J.K. Rowling fin da bambina, ho trovato avvincente questa nuova saga. Peccato che la storia non arrivi a una conclusione e che lasci più domande che risposte alla fine della proiezione.
Il mio personaggio preferito è senza dubbio Tina Goldstein: Auror, sorella maggiore di Queenie e donna decisa e intraprendente per i tempi.
Tuttavia devo dire che anche il personaggio di Jakob è molto apprezzabile quando ci regala delle gag comiche davvero divertenti. Credo l'attore Dan Fogler sia un ottimo umorista. Sono riuscita a vedere il film nella versione originale e devo dire che rispetto all'italiano è migliore perchè nel doppiaggio si perde un po' della bravura degli attori.

Rating: 3 stelle e 1/2


Il film mi è piaciuto e merita la visione, è all'altezza delle aspettative, ma non mi sorprende più di tanto. Lascia sicuramente la curiosità di scoprire la vera identità di Creedence.
Chissà...


Trailer ufficiale del film

giovedì 1 novembre 2018

The Children Act

The Children Act è un film al momento nelle sale italiane tratto dal romanzo di Ian McEwan "La ballata di Adam Henry".

La protagonista è Fiona Maye, un giudice minorile.

Fiona è un giudice molto stimato, che si trova a dover affrontare il caso del giovane Adam Henry
Quest'ultimo, essendo cresciuto in una famiglia di Testimoni di Geova e sotto l'influenza di fede dei genitori, non vuole accettare una trasfusione salvavita prevista dalla sua terapia contro la leucemia.

Contrariamente al suo modo di agire, Fiona si lascia coinvolgere personalmente dalla vicenda e decide, in base alla legge sul Children Act, di far effettuare comunque la trasfusione al ragazzo. 

Il film si sviluppa indagando la vita di Fiona: da una parte le difficoltà coniugali e dall'altra il lavoro e un rapporto che pur non volendo, Fiona si ritrova a creare con Adam, un ragazzo dalla spiccata intelligenza e sensibilità.

Questo film è sicuramente impegnativo dal punto di vista emozionale: soprattutto per chi conosce il mondo del diritto e ha una vaga idea di cosa significhi dover decidere della vita delle persone. 
Emma Thompson è impareggiabile nell'interpretazione del Giudice e a buon merito le spetterebbe un altro Oscar per questa sua interpretazione.

Anche Fionn Whitehead si dimostra all'altezza della situazione ed è capace di creare un'empatia non solo con Fiona, ma anche con lo spettatore.
Anche Stanley Tucci non delude ed è credibile nei panni del marito di Fiona, trascurato dalla moglie perchè gli sembra di non essere mai al centro dell a sua attenzione: quel posto spetta sempre al suo lavoro.  
Trovo particolarmente apprezzabile la versatilità di questo attore, che passa da ruoli comici e dramamtici con tale naturalezza.

Un film che merita assolutamente di essere visto per molti motivi:
  • per lo spessore e il valore della storia
  • per la bravura degli attori
  • perché offre un credibile spaccato della vita di un giudice minorile: una professione di particolare delicatezza, che richiede non solo un'altissima professionalità e preparazione giuridica, ma anche sensibilità ed umanità, data l'importanza della sfera dei diritti coinvolti.

Il benessere del minore dev'essere una priorità assoluta. La Vita è più preziosa della Dignità
- Fiona Maye -

Il rating di questo film non può essere altro che: eccezionale 


Trailer The Children Act - Il Verdetto


Ph. Credits:
Bim Film

martedì 30 ottobre 2018

A Star is born



 A Star is born è un film sorprendente per diversi motivi.

Il primo è la bravura dei due protagonisti nei ruoli rispettivamente inversi di Bradley Cooper come cantante e di Lady Gaga come attrice. 
 
Sono proprio bravi.  Non me lo aspettavo. 
Intendo proprio a calarsi nei panni della professione l'uno dell'altra. Che Cooper sia un attore talentuoso e Lady Gaga sia una brava performer lo sapevamo, ma che entrambi siano in grado di cantare e recitare è un'altra storia.

Il secondo motivo è la colonna sonora. 

Shallow è meravigliosa: sia per la melodia che per il testo.

Un testo dolce amaro perfetto per la coppia Jackson e Ally: due anime affini e complementari nelle loro debolezze e fragilità, che si incontrano e rimangono legate l'una all'altra: la casualità della vita li fa incontrare o forse è il destino.

A star is born, Soundtrack - Shallow

Il terzo è che Cooper nel suo esordio alla regia ha saputo girare un remake di un film già visto in due diverse versioni (la prima del 1976 con Barbra Streisand) in modo originale.

Non solo: il film risulta personale e significativo nella sua aderenza alla realtà della vita dei personaggi famosi e dell'altro lato della medaglia della fama, quello che si paga quando la tua vita non è più solo tua, ma è continuamente esposta al pubblico.




I'll never love again: mi ricorda molto I will always love you della grande Whitney Houston, una canzone emozionante e toccante.

Questo è un film speciale: lo senti vero, perché racconta di un amore difficile, un amore imperfetto ma bellissimo, agrodolce, malinconico. 

Un amore che si scontra con le difficoltà della vita, le cicatrici del passato e ne paga lo scotto.

Un amore che nonostante tutto non svanisce, ma resiste, resiste fino alla fine.



Il duetto di Jackson e Ally

Un amore che non finisce mai, finchè qualcuno canterà quella canzone.


Trailer di "A Star is born"


Ph. and Video credits: A star is born (official)

venerdì 12 ottobre 2018

#ioleggoperchè 2018



Anche quest'anno come nel 2015 ho deciso di aderire all'iniziativa #ioleggoperchè

A differenza però del 2015 in cui il messaggero della Lettura donava libri agli adulti in giro per la città, l'edizione 2018 si rivolge alle Scuole e ai genitori. 

Il mio compito sarà quello di invitare a donare libri per i bambini alle scuole Modenesi.

Sto già collaborando con la Libreria Mondadori all'interno del Cinema Victoria  per realizzare una iniziativa #ioleggoperchè a Modena.

Ricordo che le Scuole hanno tempo fino al 15 Ottobre per gemellarsi con una o più librerie in cui sia possibile donare i libri.

Inoltre le Scuole possono iscriversi al contest #ioleggoperchè per vincere 1500 Euro in libri per la  propria Biblioteca Scolastica. 

Invito chi sia genitore o insegnante che ancora non ne fosse a conoscenza a segnalare la notizia ai genitori, in modo da poter donare un libro dal 20 al 28 Ottobre.

Donare un libro a una Scuola, ancora di più quando è piccola e di periferia, permette non solo a un bambino ma a molti di più di leggere quel libro. 
Soprattutto per quei bambini che, non per colpa loro, non hanno libri a casa e non leggono volentieri.

La Lettura è un piacere che si apprende più facilmente da piccoli e per imitazione
DONIAMO - DONIAMO - DONIAMO! 




EU Code Week



📍Code Week 6th - 21 October
👧 International Day of the Girl, 11th October
Girls who code: why not? 
♀️ Power is now.


📍 EU Code Week è l'iniziativa dedicata alla programmazione informatica (coding) dal 6 al 21 ottobre 2018
👧 Oggi 11 ottobre è la Giornata internazionale delle ragazze: 
Ragazze che programmano: perché no?
♀️ il potere è ora.
👩 🎓 Gli studi STEM sono anche per le ragazze. Non solo per i maschi. 

Ragazze Digitali è un summer campus per ragazze delle Scuole superiori di Modena e Reggio Emilia per avvicinare le studentesse al mondo dell'informatica e del digitale.

Vuoi iscriverti? Tieni d'occhio il sito per la prossima edizione!

Non aver paura: non sei strana se ti piace la Scienza. 

Scopri quello che fa per te senza pregiudizi o preconcetti. 

In Italia ci sono tantissime donne di Scienza veramente in gamba. 
Non ne conosci nessuna?
Allora te ne segnalo io un paio: veramente sono 150, eccole qui: 
Non ci sono mestieri da soli uomini o da sole donne. 

Trova la tua professione e non preoccuparti: non c'è una risposta giusta o sbagliata.
👩‍⚕️👩‍🏫👩‍⚖️👩‍🔧👩‍🏭👩‍💼👩‍🔬👩‍💻👩‍🎤👩‍🚀👩‍✈️

🦄 Puoi diventare ciò che vuoi: se davvero lo desideri e credi in te stessa e nelle tue capacità, puoi fare tutto.
💡 Non smettere mai di credere in te e nei tuoi sogni. 
Il duro lavoro e una forte forza di volontà sono necessari: se puoi sognarlo puoi farlo, parafrasando quanto diceva De Tocqueville.

Non ti dirò che sarà facile realizzare il tuo sogno: richiede dedizione, duro lavoro e un'opportunità data in parte dalla tua determinazione, in parte dalla fortuna.

Ma ricordiamoci che tutte le cose che vale la pena ottenere nella vita non sono facili da raggiungere e richiedono sacrificio.

Per saperne di più: 



giovedì 6 settembre 2018

L'arte incontra la tecnologia: Art Selfie


Art Selfie è un'app di Google che attraverso l'analisi delle immagini presenti nel proprio database online individua l'opera d'arte più somigliante al nostro autoscatto tra quelle presenti nel database. 

È un modo creativo e simpatico per conoscere nuove opere d'arte, non credete? 

Provando Art Selfie di Google questo è il risultato che ho ottenuto io.

A woman in Turkish dress, Jean-Etienne Liotard 

Mi dovrebbe assomigliare..
Che ne dite voi? 
Ai posteri l'ardua sentenza.

Provateci, poi fatemi sapere!

mercoledì 5 settembre 2018

Amarcord musicale 1998 vs 2018

I migliori anni... O no?

Le Hit Parade dell'Estate 2018:
 1) Amore e Capoeira* - Takagy&Ketra ft. Giusy Ferreri
 


*scelta anche come canzone di nozze dai #TheFerragnez  e cantata da Giusy Ferreri.

2) Da zero a 100 - Baby K



3) La cintura - Alvaro Soler




4) Andiamo a comandare - Fabio Rovazzi



Back to the past...
Correva l'anno 1998 e cosa si ascoltava? 
I video si guardavano su MTV e le Hit Parade più note** erano:

1. Hit me Baby one more time - Britney Spears
2. Angels - Robbie Wiliams
3. All I have to give -Backstreet Boys
4. Believe - Cher
5. Prettyfly - The offspring
6. Bittersweet simphony -Verve
7. C'est la vie - B-Witched
8. Carnaval de Paris - Dario G
9. Crush - Jennifer Paige
10. Doctor Jones - Aqua
11. Doo wop (that thing) - Lauryn Hill
12. Every morning - Sugar ray
13. Everybody get up - Five
14. Frozen - Madonna
15. Gettin jiggy wit it - Will Smith (!)
16. Ghetto superstar - Pras
17. God is a DJ - Faithless
18. Goodbye - Spice girls
19. Got the feelin - Five

20. I don't want to miss a thing - Aerosmith
21. I want you back - N'Sync
22. I will come to you - Hanson
23. I'm your angel - R Kelly e Celine Dion
24. Iris - Goo goo dolls
25. Kiss me - Six pence none the richer
26. La copa de la vida - Ricky Martin
27. Let me entertain you - Robbie Williams
28. Life - Des'ree
29. Millenium - Robbie Williams
30. Music sounds better with you - Stardust
31. My all - Mariah Carey
32. My heart will go on - Celine Dion
33. You get what you give - New radicals
34. Never ever - All Saints

35) Nice and slow - Usher
36) No no no - Destiny's child
37) No matter what - Boyzone
38) When you believe - Witney Houston e Mariah Carey
39) Ray of light - Madonna
40) Save tonight - Eagle eye cherry
41) Slam dunk - Five
42) Stop - Spice girls
43) Thank you - Alanis Morissette
44) The boy is mine - Brandy e Monica
45) The power of goodbye - Madonna
46) Together again - Janet Jackson
47) Torn - Natalie Imbruglia
48) Viva forever - Spice girls
49) Big big world - Emilia
50) You're still the one - Shania Twain

**Ho segnalato le mie preferite all'epoca.

All songs: 1998

martedì 4 settembre 2018

Come un gatto in tangenziale: i fondi europei, questi sconosciuti?



"Come un gatto in tangenziale" è un film con Paola Cortellesi e Antonio Albanese uscito nelle sale nel 2018.
Un film che tra scenette esilaranti, stigmatizza due persone agli antipodi: 

Monica abita in un quartiere di Roma disagiato, è una donna single che cresce con tanti sacrifici un figlio adolescente da sola e mantiene due sorellastre gemelle con un "piccolo" problema di cleptomania...

Giovanni è un intellettuale, opera in un think tank ed è divorziato dalla ex moglie, una radical chicche coltiva lavanda in Francia. 
Anche lui ha una figlia adolescente che guarda caso decide di fidanzarsi proprio con il figlio di Monica!

Tra le gag tragicomiche il film tratta un tema importante: quello del sentimento europeo e dei fondi europei.

Monica incarna perfettamente l'italiano medio di oggi: conduce una vita precaria e si sobbarca il mantenimento da sola di un'intera famiglia. 
Pensa che la politica sia tutto un "magna magna" e passa l'estate in una spiaggia superaffollata e non balneabile. 
Non crede che l'Europa sia qualcosa di cui debba interessarsi, perchè la vede lontana e pensa che sia inutile.

Giovanni invece trascorre le estati in una riserva a Capalbio, dove è vietato fare rumore e si devono faare 2,5 km per raggiungere il mare a piedi. Collabora con la UE per cui redige dei report su temi sociali, come la vita nelle periferie.

Monica la conosce molto bene come conosce la contaminazione degli stranieri perchè il suo palazzo è un mix di disagiati di tutte le etnie. 

Giovanni invece si fa bistrattare persino dalla colf russa, che nemmeno pulisce bene e la spesa no che non la fa.

Dato che i due figli si frequentano cominciano a conoscersi anche loro due e impareranno entrambi molto l'uno dall'altro...




Trailer "Come un gatto in tangenziale"

lunedì 3 settembre 2018

Come ti divento bella (2018)


Locandina "I feel pretty" (2018)



Essere bella è l'ossessione di tante ragazze di questi tempi. L'uso smodato dei social ci porta a essere sempre più vanitosi e a voler apparire sempre al meglio. 


Amy Schumer in "Come ti divento bella"
Avere un bel fisico, essere in forma, sfoggiare un bel decolleté e un lato B da urlo è il sogno praticamente di tutte. 

Così sui social si sfoggiano sguardi da cerbiatta, ammiccanti, con la boccuccia semiaperta e gli occhi socchiusi mentre si cerca di far passare come naturale una ricerca certosina della location e della luce ideale per apparire al meglio.
Ma per alcune è più dura che per altre apparire esteticamente attraente e occorre venire a patti col fatto che anche con trucco e parrucco, vestiti alla moda e accessori fashion più di tanto non si può fare.

La competizione con le modelle delle riviste è impietosa e il confronto umiliante. Questo almeno è quel che pensa la protagonista del film fino a quando la sua vita inaspettatamente cambia.


Come ti divento bella, 2018 (trailer)



"Come ti divento bella" è un film di intrattenimento, a tratti esilarante, in cui la protagonista non è nè una sexy femme fatale, nè una "bruttina stagionata" che dopo un miracoloso restyling si scopre bellissima.

Piuttosto è una storia di una ragazza come tante, con un lavoro che non è quello che vorrebbe, un paio di amiche con cui uscire nel weekend e la voglia di conoscere qualcuno di speciale. 
Il tutto condito da una dose di insicurezza che non le permette di splendere come potrebbe. Poi uno sfortunato incidente le cambia la vita.

No, nessuna magia: cambia semplicemente la sua prospettiva e acquista quella sicurezza che le permette di dare una svolta alla sua vita.



Clip tratta dal film, colloquio di lavoro


Una scoppiettante Amy Schumer, che regala un mucchio di risate e fa anche riflettere su quanto essere concentrate su quello che si vorrebbe essere non permette di mettere nella giusta luce ciò che si è già. 

Una persona sexy, spiritosa e irresistibile esattamente così com'è.


Clip tratta dal film, primo appuntamento



venerdì 31 agosto 2018

E se il Duce tornasse oggi? "Sono Tornato" (2018)



Dopo aver visto il film "Io sono tornato", uscito nelle sale nel 2018 ho pensato fosse interessante analizzare alcuni spezzoni del film, che a mio avviso in questi ultimi tempi appare curiosamente attuale nel sollevare certi temi di cui poco o per nulla si parla.

Partiamo dal monologo del Duce al popolo italiano.

Allerta Spoiler! 
Se non avete già visto il film qui si riportano spezzoni significativi.

***

Monologo del Duce in "Sono Tornato"(2018)



"Mussolini" parla seriamente di problemi reali del Paese e la gente ride. 
Poi a un certo punto nessuno ride più. Perchè? 

Trovate le differenze? No?
Proseguiamo.


Il Duce va in Tv: intervista di Alessandro Cattelan
 


Mussolini da Mentana a Bersaglio Mobile


M: "Il suo programma politico?"  
B: "Prima ascoltare e poi fare. Non come quel branco di p********i che avete al governo: che prima non fanno e poi neanche ascoltano"
M: "Guardi che la satira è la satira ma la diffamazione... "
B: "Io non faccio satira, preferisco fare la Rivoluzione"


I media impazziscono per Mussolini


B: I politici di destra hanno paura di dire che sono di destraI politici di sinistra hanno paura di dire cose di sinistraSoltanto io dico la verità. Voi mi credete un attore e io... Ve lo lascio credere.
Giornalista: "Parliamo dei politici".B: "Sono come il congiuntivo: scomparsi. E si sente la mancanza del congiuntivo".


A cosa serve votare?



Scena finale del film


Giornalista: "Signora Bellini non le sembra immorale tollerare il Fascismo in questo modo?"
Produttrice del Mussolini Show: "Ci sembra che parlare di Fascismo dopo più di settant'anni mi sembra fuori moda".

Il film poi finisce con una sfilata in mezzo alla gente che manda segni di apprezzamento e con il braccio alzato (tipico gesto di saluto nazista). 
Si tratta di gente vera, ripresa durante il film, non sono attori o comparse recitanti.

Cosa ne pensate? 

Questo è un film che ho voluto vedere per puro intrattenimento, ma in realtà più che intrattenermi, mi ha suscitato una seria riflessione su dove stiamo andando e sul sentire sociale attuale. 

E a voi?


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