Tutte le donne di Prassagora

Tutte le donne di Prassagora
Pride and Prejudice, Jane Austen

martedì 30 ottobre 2018

A Star is born



 A Star is born è un film sorprendente per diversi motivi.

Il primo è la bravura dei due protagonisti nei ruoli rispettivamente inversi di Bradley Cooper come cantante e di Lady Gaga come attrice. 
 
Sono proprio bravi.  Non me lo aspettavo. 
Intendo proprio a calarsi nei panni della professione l'uno dell'altra. Che Cooper sia un attore talentuoso e Lady Gaga sia una brava performer lo sapevamo, ma che entrambi siano in grado di cantare e recitare è un'altra storia.

Il secondo motivo è la colonna sonora. 

Shallow è meravigliosa: sia per la melodia che per il testo.

Un testo dolce amaro perfetto per la coppia Jackson e Ally: due anime affini e complementari nelle loro debolezze e fragilità, che si incontrano e rimangono legate l'una all'altra: la casualità della vita li fa incontrare o forse è il destino.

A star is born, Soundtrack - Shallow

Il terzo è che Cooper nel suo esordio alla regia ha saputo girare un remake di un film già visto in due diverse versioni (la prima del 1976 con Barbra Streisand) in modo originale.

Non solo: il film risulta personale e significativo nella sua aderenza alla realtà della vita dei personaggi famosi e dell'altro lato della medaglia della fama, quello che si paga quando la tua vita non è più solo tua, ma è continuamente esposta al pubblico.




I'll never love again: mi ricorda molto I will always love you della grande Whitney Houston, una canzone emozionante e toccante.

Questo è un film speciale: lo senti vero, perché racconta di un amore difficile, un amore imperfetto ma bellissimo, agrodolce, malinconico. 

Un amore che si scontra con le difficoltà della vita, le cicatrici del passato e ne paga lo scotto.

Un amore che nonostante tutto non svanisce, ma resiste, resiste fino alla fine.



Il duetto di Jackson e Ally

Un amore che non finisce mai, finchè qualcuno canterà quella canzone.


Trailer di "A Star is born"


Ph. and Video credits: A star is born (official)

venerdì 12 ottobre 2018

#ioleggoperchè 2018



Anche quest'anno come nel 2015 ho deciso di aderire all'iniziativa #ioleggoperchè

A differenza però del 2015 in cui il messaggero della Lettura donava libri agli adulti in giro per la città, l'edizione 2018 si rivolge alle Scuole e ai genitori. 

Il mio compito sarà quello di invitare a donare libri per i bambini alle scuole Modenesi.

Sto già collaborando con la Libreria Mondadori all'interno del Cinema Victoria  per realizzare una iniziativa #ioleggoperchè a Modena.

Ricordo che le Scuole hanno tempo fino al 15 Ottobre per gemellarsi con una o più librerie in cui sia possibile donare i libri.

Inoltre le Scuole possono iscriversi al contest #ioleggoperchè per vincere 1500 Euro in libri per la  propria Biblioteca Scolastica. 

Invito chi sia genitore o insegnante che ancora non ne fosse a conoscenza a segnalare la notizia ai genitori, in modo da poter donare un libro dal 20 al 28 Ottobre.

Donare un libro a una Scuola, ancora di più quando è piccola e di periferia, permette non solo a un bambino ma a molti di più di leggere quel libro. 
Soprattutto per quei bambini che, non per colpa loro, non hanno libri a casa e non leggono volentieri.

La Lettura è un piacere che si apprende più facilmente da piccoli e per imitazione
DONIAMO - DONIAMO - DONIAMO! 




EU Code Week



📍Code Week 6th - 21 October
👧 International Day of the Girl, 11th October
Girls who code: why not? 
♀️ Power is now.


📍 EU Code Week è l'iniziativa dedicata alla programmazione informatica (coding) dal 6 al 21 ottobre 2018
👧 Oggi 11 ottobre è la Giornata internazionale delle ragazze: 
Ragazze che programmano: perché no?
♀️ il potere è ora.
•
👩 🎓 Gli studi STEM sono anche per le ragazze. Non solo per i maschi. 

Ragazze Digitali è un summer campus per ragazze delle Scuole superiori di Modena e Reggio Emilia per avvicinare le studentesse al mondo dell'informatica e del digitale.

Vuoi iscriverti? Tieni d'occhio il sito per la prossima edizione!

Non aver paura: non sei strana se ti piace la Scienza. 

Scopri quello che fa per te senza pregiudizi o preconcetti. 

In Italia ci sono tantissime donne di Scienza veramente in gamba. 
Non ne conosci nessuna?
Allora te ne segnalo io un paio: veramente sono 150, eccole qui: 
Non ci sono mestieri da soli uomini o da sole donne. 

Trova la tua professione e non preoccuparti: non c'è una risposta giusta o sbagliata.
👩‍⚕️👩‍🏫👩‍⚖️👩‍🔧👩‍🏭👩‍💼👩‍🔬👩‍💻👩‍🎤👩‍🚀👩‍✈️

🦄 Puoi diventare ciò che vuoi: se davvero lo desideri e credi in te stessa e nelle tue capacità, puoi fare tutto.
•
•
💡 Non smettere mai di credere in te e nei tuoi sogni. 
Il duro lavoro e una forte forza di volontà sono necessari: se puoi sognarlo puoi farlo, parafrasando quanto diceva De Tocqueville.

Non ti dirò che sarà facile realizzare il tuo sogno: richiede dedizione, duro lavoro e un'opportunità data in parte dalla tua determinazione, in parte dalla fortuna.

Ma ricordiamoci che tutte le cose che vale la pena ottenere nella vita non sono facili da raggiungere e richiedono sacrificio.

Per saperne di più: 



giovedì 6 settembre 2018

L'arte incontra la tecnologia: Art Selfie


Art Selfie è un'app di Google che attraverso l'analisi delle immagini presenti nel proprio database online individua l'opera d'arte più somigliante al nostro autoscatto tra quelle presenti nel database. 

È un modo creativo e simpatico per conoscere nuove opere d'arte, non credete? 

Provando Art Selfie di Google questo è il risultato che ho ottenuto io.

A woman in Turkish dress, Jean-Etienne Liotard 

Mi dovrebbe assomigliare..
Che ne dite voi? 
Ai posteri l'ardua sentenza.

Provateci, poi fatemi sapere!

mercoledì 5 settembre 2018

Amarcord musicale 1998 vs 2018

I migliori anni... O no?

Le Hit Parade dell'Estate 2018:
 1) Amore e Capoeira* - Takagy&Ketra ft. Giusy Ferreri
 


*scelta anche come canzone di nozze dai #TheFerragnez  e cantata da Giusy Ferreri.

2) Da zero a 100 - Baby K



3) La cintura - Alvaro Soler




4) Andiamo a comandare - Fabio Rovazzi



Back to the past...
Correva l'anno 1998 e cosa si ascoltava? 
I video si guardavano su MTV e le Hit Parade più note** erano:

1. Hit me Baby one more time - Britney Spears
2. Angels - Robbie Wiliams
3. All I have to give -Backstreet Boys
4. Believe - Cher
5. Prettyfly - The offspring
6. Bittersweet simphony -Verve
7. C'est la vie - B-Witched
8. Carnaval de Paris - Dario G
9. Crush - Jennifer Paige
10. Doctor Jones - Aqua
11. Doo wop (that thing) - Lauryn Hill
12. Every morning - Sugar ray
13. Everybody get up - Five
14. Frozen - Madonna
15. Gettin jiggy wit it - Will Smith (!)
16. Ghetto superstar - Pras
17. God is a DJ - Faithless
18. Goodbye - Spice girls
19. Got the feelin - Five

20. I don't want to miss a thing - Aerosmith
21. I want you back - N'Sync
22. I will come to you - Hanson
23. I'm your angel - R Kelly e Celine Dion
24. Iris - Goo goo dolls
25. Kiss me - Six pence none the richer
26. La copa de la vida - Ricky Martin
27. Let me entertain you - Robbie Williams
28. Life - Des'ree
29. Millenium - Robbie Williams
30. Music sounds better with you - Stardust
31. My all - Mariah Carey
32. My heart will go on - Celine Dion
33. You get what you give - New radicals
34. Never ever - All Saints

35) Nice and slow - Usher
36) No no no - Destiny's child
37) No matter what - Boyzone
38) When you believe - Witney Houston e Mariah Carey
39) Ray of light - Madonna
40) Save tonight - Eagle eye cherry
41) Slam dunk - Five
42) Stop - Spice girls
43) Thank you - Alanis Morissette
44) The boy is mine - Brandy e Monica
45) The power of goodbye - Madonna
46) Together again - Janet Jackson
47) Torn - Natalie Imbruglia
48) Viva forever - Spice girls
49) Big big world - Emilia
50) You're still the one - Shania Twain

**Ho segnalato le mie preferite all'epoca.

All songs: 1998

martedì 4 settembre 2018

Come un gatto in tangenziale: i fondi europei, questi sconosciuti?



"Come un gatto in tangenziale" è un film con Paola Cortellesi e Antonio Albanese uscito nelle sale nel 2018.
Un film che tra scenette esilaranti, stigmatizza due persone agli antipodi: 

Monica abita in un quartiere di Roma disagiato, è una donna single che cresce con tanti sacrifici un figlio adolescente da sola e mantiene due sorellastre gemelle con un "piccolo" problema di cleptomania...

Giovanni è un intellettuale, opera in un think tank ed è divorziato dalla ex moglie, una radical chicche coltiva lavanda in Francia. 
Anche lui ha una figlia adolescente che guarda caso decide di fidanzarsi proprio con il figlio di Monica!

Tra le gag tragicomiche il film tratta un tema importante: quello del sentimento europeo e dei fondi europei.

Monica incarna perfettamente l'italiano medio di oggi: conduce una vita precaria e si sobbarca il mantenimento da sola di un'intera famiglia. 
Pensa che la politica sia tutto un "magna magna" e passa l'estate in una spiaggia superaffollata e non balneabile. 
Non crede che l'Europa sia qualcosa di cui debba interessarsi, perchè la vede lontana e pensa che sia inutile.

Giovanni invece trascorre le estati in una riserva a Capalbio, dove è vietato fare rumore e si devono faare 2,5 km per raggiungere il mare a piedi. Collabora con la UE per cui redige dei report su temi sociali, come la vita nelle periferie.

Monica la conosce molto bene come conosce la contaminazione degli stranieri perchè il suo palazzo è un mix di disagiati di tutte le etnie. 

Giovanni invece si fa bistrattare persino dalla colf russa, che nemmeno pulisce bene e la spesa no che non la fa.

Dato che i due figli si frequentano cominciano a conoscersi anche loro due e impareranno entrambi molto l'uno dall'altro...




Trailer "Come un gatto in tangenziale"

lunedì 3 settembre 2018

Come ti divento bella (2018)


Locandina "I feel pretty" (2018)



Essere bella è l'ossessione di tante ragazze di questi tempi. L'uso smodato dei social ci porta a essere sempre più vanitosi e a voler apparire sempre al meglio. 


Amy Schumer in "Come ti divento bella"
Avere un bel fisico, essere in forma, sfoggiare un bel decolleté e un lato B da urlo è il sogno praticamente di tutte. 

Così sui social si sfoggiano sguardi da cerbiatta, ammiccanti, con la boccuccia semiaperta e gli occhi socchiusi mentre si cerca di far passare come naturale una ricerca certosina della location e della luce ideale per apparire al meglio.
Ma per alcune è più dura che per altre apparire esteticamente attraente e occorre venire a patti col fatto che anche con trucco e parrucco, vestiti alla moda e accessori fashion più di tanto non si può fare.

La competizione con le modelle delle riviste è impietosa e il confronto umiliante. Questo almeno è quel che pensa la protagonista del film fino a quando la sua vita inaspettatamente cambia.


Come ti divento bella, 2018 (trailer)



"Come ti divento bella" è un film di intrattenimento, a tratti esilarante, in cui la protagonista non è nè una sexy femme fatale, nè una "bruttina stagionata" che dopo un miracoloso restyling si scopre bellissima.

Piuttosto è una storia di una ragazza come tante, con un lavoro che non è quello che vorrebbe, un paio di amiche con cui uscire nel weekend e la voglia di conoscere qualcuno di speciale. 
Il tutto condito da una dose di insicurezza che non le permette di splendere come potrebbe. Poi uno sfortunato incidente le cambia la vita.

No, nessuna magia: cambia semplicemente la sua prospettiva e acquista quella sicurezza che le permette di dare una svolta alla sua vita.



Clip tratta dal film, colloquio di lavoro


Una scoppiettante Amy Schumer, che regala un mucchio di risate e fa anche riflettere su quanto essere concentrate su quello che si vorrebbe essere non permette di mettere nella giusta luce ciò che si è già. 

Una persona sexy, spiritosa e irresistibile esattamente così com'è.


Clip tratta dal film, primo appuntamento



venerdì 31 agosto 2018

E se il Duce tornasse oggi? "Sono Tornato" (2018)



Dopo aver visto il film "Io sono tornato", uscito nelle sale nel 2018 ho pensato fosse interessante analizzare alcuni spezzoni del film, che a mio avviso in questi ultimi tempi appare curiosamente attuale nel sollevare certi temi di cui poco o per nulla si parla.

Partiamo dal monologo del Duce al popolo italiano.

Allerta Spoiler! 
Se non avete già visto il film qui si riportano spezzoni significativi.

***

Monologo del Duce in "Sono Tornato"(2018)



"Mussolini" parla seriamente di problemi reali del Paese e la gente ride. 
Poi a un certo punto nessuno ride più. Perchè? 

Trovate le differenze? No?
Proseguiamo.


Il Duce va in Tv: intervista di Alessandro Cattelan
 


Mussolini da Mentana a Bersaglio Mobile


M: "Il suo programma politico?"  
B: "Prima ascoltare e poi fare. Non come quel branco di p********i che avete al governo: che prima non fanno e poi neanche ascoltano"
M: "Guardi che la satira è la satira ma la diffamazione... "
B: "Io non faccio satira, preferisco fare la Rivoluzione"


I media impazziscono per Mussolini


B: I politici di destra hanno paura di dire che sono di destra. I politici di sinistra hanno paura di dire cose di sinistra. Soltanto io dico la verità. Voi mi credete un attore e io... Ve lo lascio credere.
Giornalista: "Parliamo dei politici".B: "Sono come il congiuntivo: scomparsi. E si sente la mancanza del congiuntivo".


A cosa serve votare?



Scena finale del film


Giornalista: "Signora Bellini non le sembra immorale tollerare il Fascismo in questo modo?"
Produttrice del Mussolini Show: "Ci sembra che parlare di Fascismo dopo più di settant'anni mi sembra fuori moda".

Il film poi finisce con una sfilata in mezzo alla gente che manda segni di apprezzamento e con il braccio alzato (tipico gesto di saluto nazista). 
Si tratta di gente vera, ripresa durante il film, non sono attori o comparse recitanti.

Cosa ne pensate? 

Questo è un film che ho voluto vedere per puro intrattenimento, ma in realtà più che intrattenermi, mi ha suscitato una seria riflessione su dove stiamo andando e sul sentire sociale attuale. 

E a voi?


Credits: 



giovedì 30 agosto 2018

A Destra o a Sinistra?



Sei di Destra o di Sinistra? 

Questa è la domanda inopportuna che molti vorrebbero porre ai propri interlocutori prima di avviare una conversazione oggigiorno sui temi di attualità.

Ormai non sono in pochi a credere che non esistano più nè Destra nè Sinistra. O che in ogni caso non si riconoscono in nessuna delle due ideologie.

Alcuni addirittura vanno oltre e affermano che in realtà Destra e Sinistra non siano mai esistite.
Personalmente, pur comprendendo il perchè di chi lo dice, penso che in fondo non sia vero: che almeno un tempo avessero un significato ben preciso e una connotazione chiara.

Semplificando molto un discorso che sarebbe lungo e complesso potrei affermare che essere di Sinistra significasse dare predominanza al valore dell'Uguaglianza e a ciò che da questa deriva. 
Mentre essere di Destra, dall'altro lato, volesse significare ritenere che il valore predominante della società dovesse essere la Libertà.

Questa contrapposizione nel tempo per molti si è sfumata tanto da rendere progressivamente più arduo identificare le due ideologie in modo netto. 

Forse perché molti al giorno d'oggi ritengono che entrambi i valori debbano sussistere come fondanti della Società e che abbiano pari valore e dignità, anzi che qualora collidano, debbano bilanciarsi a vicenda e non escludersi.

Un simpatico video sul tema Destra/Sinistra tratto dal film Passione Sinistra.

Non so se il Sushi sia di destra, ma sicuramente se lo fosse, la Destra vincerebbe le elezioni a mani basse...!



Il test: Destra o Sinistra del film "Passione Sinistra" (2013)




mercoledì 29 agosto 2018

Ricordando Libero Grassi: Lettera a un estortore


“Caro estortore,

Volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l’acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia. 
Ho costruito questa fabbrica con le mie mani, lavoro da una vita e non intendo chiudere…
Se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo.
Per questo abbiamo detto no al ‘Geometra Anzalone’ e diremo no a tutti quelli come lui”.



giovedì 16 agosto 2018

Goodbye Aretha, Queen of Soul

Salutiamo una grandissima artista che ci lascia oggi a 76 anni: Aretha Franklin.




Rest in peace Aretha, 
We say a little prayer for you...

Aretha Franklin era nata a Memphis nel 1942 ed era definita la Regina del Soul, icona del genere gospel soul e R&B.

La Franklin ha vinto 18 Grammy Awards ed è stata anche la prima donna a conquistare un posto nella Rock and Roll Hall of Fame; il 3 gennaio 1987 è stata inserita dalla rivista Rolling Stone tra i 100 artisti più importanti della storia della musica.

Una delle sue canzoni più famose è "I Say a little prayer". 

"Tutti noi chiediamo e vogliamo il rispetto, uomini o donne, neri o bianchi. È il nostro diritto umano fondamentale"

martedì 14 agosto 2018

Ricordando Bertold Brecht

Bertold Brecht (10.02.1898 -14.08.1956)
drammaturgo, poeta, regista teatrale e saggista tedesco
naturalizzato austriaco
Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi. 
Altri che lottano un anno e sono più bravi. 
Ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi. 
Poi ci sono quelli che lottano tutta la vita: 
essi sono gli indispensabili. 

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che gli altri posti erano occupati.

La cosa più grande di Cesare erano i suoi debiti.

Solo la violenza può servire dove regna la violenza.

Volete giustizia, ma cosa pagate? Quando andate dal macellaio sapete di dover pagare, ma dal giudice ci andate come si va a un banchetto funebre.

Sventurata la terra che ha bisogno d’eroi.

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.

Intelligenza non è non commettere errori, ma scoprire subito il modo di trarne profitto.

Non sembrare quel che si è, è una disgrazia per se stessi. Sembrare quel che non si è, è una disgrazia per gli altri.

mercoledì 26 ottobre 2016

My body, my terms: contro gli abusi sessuali



“Il mio corpo, le mie condizioni”. E’ questo lo slogan e il nome di una nuova campagna che spera di innescare il dibattito su temi come sesso, consenso ai rapporti sessuali e vittime di abusi sessuali.
Ideata da Lizzie Marvelly, editore della New Zealand Media Company Villainesse, ha l’obiettivo di combattere, attraverso il confronto pubblico sui social network, le errate percezioni  legate alla sessualità. Un esempio riguarda le vittime di stupro, che spesso finiscono per sentirsi responsabili delle violenze subite, come se le avessero indotte con il proprio modo di vestirsi o relazionarsi.
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#MyBodyMyTerms  si rivolge a tutti, ma in modo particolare ai giovani e ai giovanissimi, per far sì che si diffonda una cultura del consenso nei rapporti sessuali, perché tutti imparino a rispettare le scelte dei partner e le condizioni che ognuno impone nella tutela del proprio corpo.

“In Nuova Zelanda abbiamo alcune delle peggiori statistiche relative alla violenza sessuale nell’OCSE“, ha dichiarato Lizzie Marvelly all’Huffington Post.  
All’età di 16 anni, una ragazza su tre ha avuto un rapporto sessuale non consenziente. 

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“Con la diffusione della violenza sessuale in tutto il mondo, soprattutto nei college, e il numero crescente di casi di porno-vendetta e di mitizzazione del sesso che incoraggiano la vittima ad auto-incolparsi, è chiaro che abbiamo bisogno di parlare di questi temi”.

La campagna è stata lanciata con un video a cui hanno partecipato famosi attori neozelandesi, con le parole “Il mio corpo, le mie condizioni“, scritto su diverse parti del loro corpo, in cui ogni testimonial ricorda importanti assunti sul sesso e sul consenso ad avere rapporti sessuali tra cui: “Io rispetto me stesso e mi merito di essere rispettato“, “Fare foto nuda non mi rende una puttana“ e ancora “Se lei sceglie di bere alcolici non è responsabile del tuo crimine“.


Uno dei temi su cui si incentra “My body, my terms” è la c.d. “porno vendetta”, ossia la diffusione e pubblicazione online di immagini e filmati intimi per vendicarsi della rottura della relazione da parte del partner. 
Nel video viene ribadito che fotografare o filmare i momenti di intimità con il partner, non dà il diritto di diffonderli agli estranei, che la scelta dell’abbigliamento non è un invito all’aggressione o alla violenza e che il sesso senza consenso è stupro.

Lizzie Marvelly ritiene che #MyBodyMyTerms si occupi di argomenti che colpiscono tutti e su cui tutti hanno bisogno di riflettere, non solo i giovani: “Penso che sia molto importante che si parli apertamente di questi temi: confrontarsi su cos’è il sesso consenziente, ribadire che la pubblicazione di foto intime per vendetta è un crimine, che non è il modo giusto per superare la fine di un rapporto e sia utile per rimuovere il pregiudizio di cui è vittima chi ha subito abusi sessuali”.

Villainesse
Tramite questa campagna, Lizzie Marvelly e Villainesse sperano di incoraggiare le persone ad avere un maggiore senso critico circa le loro opinioni personali sul sesso e in particolar modo sul sesso consenziente. “Dobbiamo riuscire a rimuovere alcuni dei tabù che circondano questi argomenti controversi e speriamo di poter creare uno spazio di discussione aperta e onesta”.
Ma sarebbe il caso di parlare di questi temi ben al di fuori della Nuova Zelanda. 
Purtroppo anche in Italia abbiamo numerosi casi di violenza sessuale, di stupro di gruppo di minorenni, nonché la piaga del femminicidio, che nonostante le numerose campagne portate avanti da associazioni contro la violenza sulle donne, rimane un problema sociale diffuso da continuare a combattere.

Emily Raftery
Villainesse
Huffingtonpost
The simple truth
Daily mail
 
Articolo originariamente pubblicato su Stream! Magazine
 

venerdì 15 gennaio 2016

Le Honest Elections di Seattle



Nel 2014, la città di Seattle fece storia diventando la prima città degli Stati Uniti a passare a un salario minimo di 15 dollari all’ora. Adesso la città è vicina ad un altro importante traguardo politico che potrebbe cambiare radicalmente l’influenza del denaro in politica. Il 3 novembre 2015, gli elettori di Seattle hanno deciso di adottare l’Iniziativa 122, conosciuta anche come l’iniziativa delle “Elezioni oneste”, istituendo di fatto il primo sistema di “vouchers democratici” in America e che offre ai cittadini la facoltà di assegnare finanziamenti pubblici ai candidati di loro scelta.
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I sostenitori di questa iniziativa sostengono che il programma potrebbe aprire la strada ad un maggior controllo sulle elezioni della città da parte degli elettori. Il voto ha attirato l’attenzione di molti osservatori secondo i quali tale decisione potrebbe essere il più importante passo in avanti verso la riforma del finanziamento pubblico delle campagne elettorali americane.
“Seattle sta sviluppando un modo alternativo di facilitare le piccole donazioni”, ha dichiarato a Mic il professore della facoltà di legge di Harvard e candidato presidenziale democratico Lawrence Lessig, il quale ha fatto della riforma del finanziamento elettorale la questione centrale della sua campagna, aggiungendo: “E’ il più attraente sistema di finanziamento pubblico che possiamo sviluppare”.
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Ecco come funziona: L’iniziativa delle “Elezioni oneste” potrà implementare una serie di regolamenti e legare la campagna di finanziamento a Seattle e le regole di lobbying attorno al sistema dei vouchers democratici. Secondo questo sistema, ogni elettore iscritto riceverebbe per posta quattro coupon da 25 dollari nel corso di un anno di elezioni, per un totale di 100 dollari. Gli elettori possono donare quel denaro ai candidati eleggibili. La partecipazione dei candidati è del tutto volontaria. Se questi decidono di aderire, devono prima raccogliere un numero minimo di piccole donazioni per qualificarsi. Poi, ogni candidato è libero di ritirare i buoni e scambiarli in denaro per finanziare la propria campagna elettorale.
I candidati che partecipano devono rispettare un insieme di regole, compresi i tetti di spesa (che vanno da 150.000 dollari per distretto per le elezioni del consiglio della città, a 800.000 dollari per quelle di sindaco), limiti ai contributi privati, il divieto di raccolta di fondi per conto di gruppi indipendenti, e la partecipazione obbligatoria ad almeno tre dibattiti pubblici. Ai candidati è inoltre permesso di  raccogliere fondi da fonti tradizionali, ma le donazioni sono limitate a 250 o 500 dollari, a seconda della sede. A supporto di questa iniziativa c’è anche una pagina Facebook.
Perché i sostenitori sono entusiasti: Sebbene precedenti tentativi di riforma del finanziamento delle campagne elettorali in stati come il Maine e l’Arizona abbiano avuto risultati contrastanti, i sostenitori pensano che il sistema di voucher di Seattle sarà diverso. “La ragione di pensare che può diffondersi è che non c’è nessun altro sistema di finanziamento dei cittadini che è abbastanza democratico o abbastanza intuitivo come questo“, ha dichiarato Alan Durning, direttore esecutivo dell’Istituto Sightline, un’organizzazione no-profit che ha contribuito a sviluppare l’iniziativa. Secondo Durning, la forza dell’iniziativa sta nel fatto che impegna i candidati a bussare alle porte della gente e trascorrere del tempo a parlare direttamente con gli elettori. “Dal punto di vista di un candidato, questo è un punto di svolta netto”, ha affermato Durning. “I candidati hanno ora un modo per portare avanti il loro mandato e finanziare con successo le proprie campagne perché ogni elettore in città varrà 100 dollari”.

Altri sostenitori dell’iniziativa affermano che consentirà agli elettori a basso reddito di avere maggiore voce nel processo politico. Il professore alla facoltà di legge di Yale, Bruce Ackerman, è stato co-autore di un libro con Ian Ayres intitolato “Voting With Dollars: A New Paradigm for Campaign Finance” che per primo ha introdotto l’idea dei vouchers democratici. “Chiunque, anche se al di sotto della soglia di povertà, otterrà 100 dollari per la democrazia”, ha affermato Ackerman. “Questo è una enorme  responsabilizzazione della gente comune in quanto durante la campagna elettorale ognuno avrà la consapevolezza di essere un cittadino democratico”.
I precedenti tentativi di riforma dei finanziamenti elettorali si sono imbattute in ostacoli costituzionali, alcuni dei quali analizzati e risolti dalla Corte Suprema. Ma Ackerman sostiene che il programma di Seattle alzerà l’asticella della legalità del processo. “Questa proposta è del tutto costituzionale”, ha affermato. “Se sei un candidato e non vuoi competere per i miei 100 dollari di voucher, e puoi raccogliere 10 milioni di dollari, allora vai avanti. Quello che stiamo facendo è dare la possibilità di livellare il campo di gioco”.

Un’apertura per i Millennials: un altro gruppo che potrebbe beneficiare sono i giovani, che secondo i sostenitori dell’iniziativa, saranno più incoraggiati a partecipare alla vita politica. “I Millennials non sono in genere il target per i candidati politici alla ricerca di finanziatori” ha affermato la 33enne Brianna Thomas, una degli organizzatori dell’iniziativa per il consiglio comunale, all’inizio di quest’anno. “Pensano che non hanno i soldi o, se diversamente li hanno, che non saranno coinvolti. I Millennials devono essere coinvolti, invece. Siamo stanchi di essere trascurati. Queste elezioni cercano di dare voce agli elettori comuni”. “La spinta per questo obiettivo è venuta da gente più giovane”, ha detto Estevan Munoz-Howard, un altro organizzatore della generazione millenial che è stato uno dei proponenti dell’iniziativa. “In termini di beneficiari, si parla di giovani, minoranze e chiunque altro sia sottorappresentato nel governo”.



Ma non tutti sono entusiasti: uno dei gruppi in prima fila a opporsi all’iniziativa di Seattle è quello dei “No election vouchers”, che sostiene che la proposta sia semplicemente inutile. Secondo Robert Mahon, ex presidente del Seattle Ethics, membro della commissione elettorale e rappresentante del partito democratico, “l’iniziativa Elezioni Oneste suggerisce la corruzione in una città dove non c’è, o almeno, ce n’è poca. Non abbiamo il problema della permanenza in carica radicata o della paura del cambiamento che si vede in un sacco di altre realtà. Questa iniziativa è più l’utilizzo di Seattle come banco di prova per iniziative che potrebbero essere applicate altrove.” 
Mahon e il suo gruppo sono anche preoccupati per il costo del piano, affermando che l’iniziativa potrebbe tradursi in una maggior spesa di denaro per le elezioni. Con le “Honest Elections” di Seattle,  il comitato che segue l’iniziativa ha ricevuto circa 900,000 dollari di donazioni da tutto il paese, considerando che l’opposizione ha raccolto 44.000 dollari, secondo le informazioni del sito web di Seattle Ethics e Elections Commission. “Penso che a causa di questo programma vedremo un cospicuo aumento del denaro speso per le nostre elezioni”, ha detto Mahon. “Sarà a beneficio degli stessi interessi che attualmente influenzano il nostro sistema”.
I buoni costeranno a Seattle i 3 milioni di dollari per anno, secondo il testo dell’iniziativa, somma che sarà raccolta attraverso una piccola tassa sulla proprietà. Ma Durning ha respinto le preoccupazioni circa il costo del programma. “È sorprendentemente economico”, ha detto. “L’iniziativa è di soli 3 milioni di dollari all’anno. È meno di quanto spende la città in paesaggistica. Se possiamo permetterci quello, possiamo permetterci anche questo”.
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Un modello per il resto della Nazione? A seguito della campagna di successo di Seattle per aumentare il salario minimo, i sostenitori dell’iniziativa Honest Elections ritengono che la città stia rapidamente diventando un modello per la politica progressista a livello nazionale. “Questa è la strategia politica più emozionante che abbiamo visto sul tema”, ha dichiarato a Mic Josh Silver, il direttore di Represent.Us, un’organizzazione anti-corruzione, che ha finanziato l’iniziativa. Mentre il Congresso rimane paralizzato, Silver dice che il cambiamento deve iniziare a livello locale. Vede un parallelo nella lotta di successo per altre cause progressiste.
“La lotta legata al denaro in politica sta aprendo una nuova pagina delle regole del gioco per il matrimonio egualitario e la depenalizzazione della marijuana “, ha detto Silver. “Si tratta di un approccio strategico promettente che sta cominciando a giocare fuori in tutto il paese. Dobbiamo andare all’appuntamento elettorale, proprio come abbiamo visto con il matrimonio omosessuale, coinvolgere la gente e poi inizieremo a vedere un’ondata di riforme in tutto il paese”. Thomas afferma che se l’iniziativa passerà, Seattle sarà un banco di prova per il resto della nazione.

Il tema dei finanziamenti elettorali è attuale anche in Italia, in cui dopo aver approvato l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti, si stanno verificando, almeno per quanto riguarda i partiti tradizionali, una drastica riduzione del personale, oltre che delle sedi di partito, ormai diventate economicamente insostenibili. Il finanziamento pubblico nel nostro Paese era stato previsto principalmente per permettere a chiunque, di qualsiasi estrazione sociale fosse, di poter sostenere i costi ingenti delle campagne elettorali. L’ondata di antipolitica che imperversava in questi anni, acuita dalla crisi economica, ha portato a questa decisione radicale di abolizione totale. Questa sperimentazione che arriva dagli Stati Uniti vuole essere una soluzione di maggior partecipazione al processo democratico da un lato e dall’altro consentire un fundraising più trasparente e indipendente dal finanziamento privato.
Chissà che il “metodo di Seattle” possa essere una soluzione equilibrata anche per noi?


Articolo pubblicato originariamente su "Stream! Magazine"